martedì 7 febbraio 2012
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.... Continua da Il progetto

 

Due considerazioni convergenti hanno portato alla definizione del progetto Orto dei Ragazzi: alcune persone hanno bisogno di opportunità lavorative che permettano loro di crescere e integrarsi pienamente nella società, altre sono stufe di mangiare cibi insipidi, anonimi o addirittura nocivi; aspirano a ritrovare il gusto degli ortaggi, della frutta e soprattutto sono pronti a impegnarsi in un percorso di cittadinanza attiva che rispetti l’ambiente e sia socialmente utile.

Il progetto “L’Orto dei Ragazzi” persegue dunque il duplice obiettivo di offrire dei percorsi formativi e/o lavorativi a giovani in difficoltà socio-economica e, al tempo stesso, di produrre in modo sostenibile del cibo rispondendo alle esigenze di sicurezza alimentare e preservando l’ambiente naturale che ci circonda.

Il progetto si fonda su cinque punti fondamentali:

 

L’inserimento sociale e professionale di giovani in difficoltà che prevede l’ospitalità degli stessi in una struttura di accoglienza all’interno della CdR, il supporto ai problemi psico-sociali e l’inserimento in un percorso di formazione/lavoro. Gli aspetti dell’inserimento e dell’accompagnamento sociale dei ragazzi sono gestiti in collaborazione con i servizi sociali territoriali. Un educatore sociale segue i ragazzi attraverso percorsi individualizzati definiti in funzione delle esigenze dei singoli ragazzi ospitati. Un gruppo di famiglie affiancano l’educatore proponendosi come punti di riferimento dei ragazzi e offrendo la testimonianza di uno stile di vita: solidale, nonviolento, aperto al dialogo, sobrio, rispettoso dell’ambiente.

 

La produzione di prodotti orticoli e frutticoli attraverso le tecniche dell’agricoltura biologica.

La scelta del settore orticolo è motivata dalla valorizzazione del sito in cui ha sede la Città dei Ragazzi ma anche dalle virtù equilibranti sia sul piano fisico  che psicologico che derivano dalla vita dei campi e dalla vita all’aria aperta che ben si sposano con l’obiettivo di socializzazione al lavoro dei ragazzi.  Si prevede di sviluppare un’orticultura collinare di qualità a conduzione biologica.

 

La distribuzione dei prodotti orticoli ad una rete di aderenti.

I prodotti coltivati nell’Orto dei Ragazzi  sono venduti ad una rete di aderenti che ricevono un paniere settimanale di frutta e verdura di stagione coltivata in modo biologico. Gli aderenti consumatori sono degli uomini, delle donne, delle famiglie che, coinvolti attorno al progetto di inserimento lavorativo di persone svantaggiate e resi partecipi delle attività dell’orto, praticano una certa forma di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di creare dei legami, di intessere una rete di relazioni che permetta ai ragazzi “svantaggiati” di verificare l’impatto che può avere il proprio lavoro su altre persone che consumano ciò che loro hanno prodotto e confezionato.

 

La collaborazione con il mondo del lavoro agricolo e la partecipazione allo sviluppo dell’agricoltura biologica.

Il progetto si inserisce all’interno delle riflessioni che coinvolgono una parte sempre crescente di produttori agricoli e di consumatori “critici” impegnati a promuovere l’idea comune di un’agricoltura che migliori la qualità della vita e dell’ambiente: queste riflessioni si traducono da un lato con delle tecniche di produzione biologiche che recuperano la biodiversità, preservando l’integrità del territorio e i suoi aspetti paesaggistici, dall’altro con una modalità di commercializzazione a filiera corta che permetta il contenimento dei costi di distribuzione (accorciando il numero degli intermediari), la riduzione dell’impatto ambientale (diminuendo i trasporti, gli imballaggi,…) ma anche la creazione di una rete di rapporti sociali fra produttori e consumatori ai quali viene comunicata la storia, la fatica e la qualità che stanno alla base dei cibi. Sulla base di questi principi il progetto intende avviare dei rapporti di partenariato e collaborazione su diversi livelli sia con i professionisti del settore agricolo (aziende agricola, federazioni, consorzi, sindacati agricoli,..) sia con le associazioni di consumatori e in particolare i Gruppi di Acquisto Solidale presenti nella provincia di Torino.

 

La possibilità di sviluppo del progetto attraverso altre attività produttive che consentano la sostenibilità economica ed occupazionale dell’iniziativa. Dopo una prima fase di avviamento dell’Orto dei Ragazzi si prevede di intraprendere altre attività complementari che offrirebbero ai ragazzi maggiore varietà nelle tipologie di lavoro e amplierebbero l’offerta dei prodotti e dei servizi rivolti alla cittadinanza. Le attività che nel medio lungo termine potranno essere sono la frutticoltura e l’apicoltura entrambe a conduzione tradizionale e biologica, il giardinaggio e la manutenzione del verde, la ristorazione e la creazione di un centro didattico sull’educazione ambientale. Particolarmente interessante ci sembra la possibilità di creare un laboratorio alimentare dove poter trasformare i prodotti dell’Orto dei Ragazzi e confezionare conserve, marmellate, verdure sottolio, torte salate che potranno essere distribuiti in un punto vendita apposito presso la CdR o nei panieri consegnati alla rete di aderenti..

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